Quando le macchine erano poche: a piedi, in bicicletta o con il trattore!

 

La bicicletta è il mezzo di trasporto più diffuso all’inizio del decennio, perché il suo utilizzo consente di coprire anche lunghe distanze in tempi brevi, in alternativa ai piedi e a passaggi di fortuna. Possedere la bicicletta però non è questione scontata ed è considerata a tutti gli effetti una dotazione utile oltre che di svago. Sull’onda della passione per il ciclismo, la bicicletta diventa inoltre l’agognato sogno di molti bambini.

Con la progressiva motorizzazione che avviene durante gli anni ’50, diminuisce tuttavia il ricorso a questo mezzo, anche se rimane comunque in circolazione, come avviene per i carri e qualche calesse a trazione animale.

 

 

 

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I Moser – Foto Rensi, tratta da: “Trentino da ricordare 1948-1978”

 

 

 

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Carro a trazione animale – Foto tratta da: Archivio fotografico della Provincia autonoma di Trento

 

 

 

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Tre donne su carretto – Foto tratta da: “Molveno: passatopresente” Vol. 6

 

 

 

La meccanizzazione raggiunge anche il campo lavorativo e, nelle valli a vocazione agricola, il trattore sostituisce lentamente i carri trainati da animali, diventando il mezzo di trasporto più usato con una doppia funzione: strumento di lavoro in campagna e “mezzo pubblico” per il trasporto di persone.

 

A volte usavamo i trattori anche per muoverci, anche se non si poteva. Ad esempio per andare alla sagra a Lover. La prima domenica di maggio e la seconda di settembre la sagra di Lover era un luogo di ritrovo: sembrava che da metà Val di Non si recassero tutti a Lover – allora ne venivano tanti alle sagre, da tutti i paesi vicini. Non si poteva portar gente con il trattore. Mi ricordo che una volta tornavo dalla campagna con il trattore assieme alle mie figlie. Ho trovato dei ragazzi che venivano su a piedi e li ho caricati sul trattore, così che eravamo in sei. Mentre salivamo sulla strada principale sono passati i carabinieri con la moto e ci hanno fermato e mi hanno chiesto: “Cos’è questa? Una corriera?”. Alla fine non mi hanno fatto la multa e mi hanno intimato di non farlo mai più… Ovviamente non è andata così. Intervista a Natale Remondini.

 

 

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Trattore anni ’50 – Foto Gianni Zotta, tratta da “Trentino da ricordare 1948-1978”

 

 

 

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Trasporti pubblici in Valsugana – Foto Rensi, tratta da: “Trentino da ricordare 1948-1978”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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