Negli anni ’60 la scuola rimane fortemente ancorata alla disciplina e alla severità per quanto riguarda l’educazione dei bambini e ragazzi.

Non ci sono grandi innovazioni per quanto riguarda le strutture educative: il kit dello studente rimane povero se paragonato a quello odierno, tuttavia le famiglie trentine, grazie a maggiori risorse economiche riescono a mandare i bambini a scuola con meno pensieri.

 

Curiosità…

  • La scuola iniziava il 1° ottobre. Fino all’approvazione della legge n.517 del 4 agosto 1977, l’inizio delle scuole, in tutta Italia, era fissato per il 1° ottobre.
  • I bambini che entravano in prima elementare erano detti “Remigini”, poiché il 1° ottobre, primo giorno di scuola, si festeggiava san Remigio. Talvolta, per l’occasione, i nuovi alunni ricevevano dei piccoli doni.
  • Dopo tre giorni di scuola, i bambini godevano già di un giorno di vacanza: il 4 ottobre si festeggiava San Francesco, patrono d’Italia, e le scuole rimanevano chiuse.
  • Lezioni di Calligrafia: fino agli anni ’70 scuole i bambini venivano educati secondo il precetto della “bella scrittura”, con pennino e inchiostro, per sviluppare eleganza, disciplina e pazienza.

 

 

la scuola negli anni '60

Tavole di calligrafia – Museo della scuola di Pergine (Tn)

 

 

 

 

 

 

la scuola negli anni '60

Pagelle scolastiche anni ’60 – Museo della scuola di Pergine (Tn)

 

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la scuola negli anni '60

la scuola negli anni '60

 

 

 

 

 

 

 

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Cartelloni scolastici degli anni ’60. – Museo della scuola di Pergine (Tn)

 

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la scuola negli anni '60

Corredi scolastici anni ’60 – Museo della scuola di Pergine (Tn)

 

 

 

 

«Trento 17 novembre – L’interno della mia scuola.

Appena si entra dal portone ci si trova al pian terreno. Andando un po’ avanti vi è un lungo corridoio. A destra vi sono le aule e i gabinetti per i maschi. Sempre sullo steso corridoio vi è anche l’abitazione del bidello. C’è anche una ampia palestra con tutto l’occorrente e perfino lo spogliatoio. Poi vi è il museo [N.d.R. Il museo di scienze naturali di Trento aveva come prima sede le scuole Crispi]; una grande stanza dove ci sono di tutte le specie di animali ma però sono tutti imbalsamati. Due porte conducevano ai cortili.

Salendo due scale si arriva al primo piano. A destra c’è la segreteria e la direzione; mentre, a sinistra, vi è la stanza del direttore e l’Aula Magna. In fondo al corridoio vi è l’ambulatorio scolastico. Imboccando un altro corridoio ci si ritrova davanti una lunga fila di prime e seconde classi miste. Ci sono dei quadri che rappresentano la città di Roma. Sul davanzale delle finestre vi sono dei fiori. Saliamo altre due scale e ci troviamo al secondo piano. Il secondo piano è quasi uguale al nostro. Di differenza c’è solo questa: mentre nel primo ci sono le classi miste, nel secondo ci sono le classi femminili.» [Dal quaderno di Claudio B., III elementare, scuole Crispi di Trento, “Osservo Rifletto Scrivo”, a.a. 1965-66]

 

Clicca QUI per sfogliare un quaderno della III elementare del (1965-66) e leggi i temi scolastici con le descrizioni delle scuole “Crispi” di Trento

 

 

la scuola negli anni '60

Libri scolastici anni ’60 – Museo della scuola di Pergine (Tn)

 

 

Guarda le copertine dei quaderni con le regioni italiane degli anni ’60! 

la scuola negli anni '60

 

 

 

 

 

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