Consigli alle nuove generazioni

 

 

«I valori sono cambiati, o meglio forse a noi li avevano proprio inculcati in maniera poco libera… ci aveva creato tutta una serie di sensi di colpa, di complessi… eravamo molto compressi. (…) I giovani sono spaesati, manca la terra sotto i loro piedi. Hanno studiato, sono arrivati e poi boh, adesso dove vanno a cercare lavoro? Si sentono frustrati. Però sotto sotto hanno ancora una buona riserva di ottimismo, devono solo tirarlo fuori. (…) Se non sono loro il motore, noi ormai abbiamo finito. Infatti non mi sento di consigliare più di tanto, hanno un’altra mentalità e modo di vedere le cose… non posso dire:  Vai in quella direzione o in quell’altra, non me la sentirei, è troppo impegnativo!». [Erica Buratti, nata nel 1946]

 

 

«Io ho quattro figli. Ho sempre detto loro che lo studio non è mai troppo, poi qualsiasi tipo di lavoro va bene. (…) È importante l’ambizione di progredire nel lavoro che si fa, qualsiasi tipo, e trovare soddisfazione. La soddisfazione personale quando si compie qualcosa di importante è fondamentale per se stessi e per gli altri.  (…) Girare il mondo e vedere gli altri modi di vivere fa esperienza in tutti i campi. (…) Quando formi la tua famiglia, se hai una certa esperienza alle spalle ti può servire, per migliorarti e per migliorare le altre persone.» [Bruno Eccli, nato nel 1941 – Marianna Trentin nata nel 1944]

 

 

«Consigli non se ne dovrebbe dare a nessuno, piuttosto si dovrebbe dare il buon esempio. (…) Saper credere nella semplicità. Non avere grandi aspettative… perché tante volte ad avere grandi aspettative si rimane delusi. (…) Io auguro ai giovani di oggi di poter vivere una vita sana… non ti dico una vita felice, ma serena. (…) Saper cogliere dalle piccole cose la positività credo sia il modo migliore per essere felici, per essere contenti. (…) Credo che i giovani oggi abbiano bisogno di un grande affetto!! Di essere capiti, di essere compresi…. Certo che fa piacere avere un regalo, ma farebbe più piacere tante volte ricevere un abbraccio.» [Tiziana Decarli, nata nel 1937]

 

Tratto da “Memorie dall’Argentario. Ricordi dai sobborghi di Trento”−©Tremembè OnlusTremembè Onlusin collaborazione con i Circoli Anziani, l’Istituto Comenius, la Circoscrizione Argentario e la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, ha realizzato più di 120 videointerviste con cui sono stati realizzati circa 500 micro-filmati suddivisi per paese e per tema. I testimoni intervistati vivono nei sobborghi di: Cognola, Martignano, Villamontagna, Montevaccino, San Donà, Tavernaro, Laste, Bergamini.

 

Credit materiale: Associazione Tremembè Onlus

 

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