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Le vacanze, se le condizioni economiche lo consentono, interessano l’intera famiglia, altrimenti sono solo i più i più piccoli a passare fuori casa parte dell’estate. In questo periodo, infatti, si intensificano le colonie estive marine, gestite dalle aziende, dagli oratori o dalle associazioni territoriali, e da molte famiglie sono un notevole aiuto, poiché spesso, sono gratuite.

I ragazzi nel soggiorno al mare possono così beneficiare dello iodio, considerato tanto importante per la salute, vivere un’esperienza lontano dai genitori, fare nuove amicizie nonostante la ferrea disciplina imposta dagli organizzatori.

 

I viaggi e le vacanze familiari per molti rimangono ancora un lusso e le mete più frequenti sono le località balneari del mar Adriatico e le montagne trentine con i suoi molti laghi.

 

 

 

Vacanze

Foto: Archivio fotografico della Provincia Autonoma di Trento

 

 

 

«Non si usava tanto andare in vacanza, c’erano le colonie aziendali e ci mandavano in colonia. Senza genitori, ovvio. Sì, c’erano le ditte che organizzavano. L’altro giorno c’era una ragazza che mi raccontava che anche suo papà, che lavorava alle ferrovie, aveva queste agevolazioni[Intervista a Marta Sala]

 

«Di Michelin no vegnerà altre, ditte così no vegnerà altre no, in Italia, perché qua ghe n’è bone testimonianze, oltre che non mancava niente, e a Natale i regali per i figli, poi gh’era chi aveva i neonati i te deva i soldi per il latte, te podevi andare in ferie, gh’era i campeggi al mare, se gh’era uno che l’era esaurito fisicamente i lo mandeva a rigenerarse; gh’era un’attenzione particolare, no se pol dirghe niente, niente anziché bene, gruppi sportivi, ricreazione.» [Intervista a Pio Marchel]

 

Sul finire del decennio i giovani, anche quelli trentini, esprimono il desiderio di esplorare il mondo, sulla scia del modello americano degli hippie e della beat generation. Questo fenomeno interessa pressoché esclusivamente i maschi, dato che la libertà concessa alle ragazze è ancora molto condizionata dalle resistenze culturali.

 

«Nel 1961 sono andato in America… l’ultimo ballo sulla nave è stato bellissimo; il viaggio in nave durava dieci giorni, la sera organizzavano sempre qualcosa… noi eravamo studenti in terza classe, con immigrati, con le cabine da sei posti a castello, ma essendo giovani diciottenni passavamo le linee e andavamo in seconda classe, dove c’erano le figlie delle famiglie americane che tornavano dal viaggio premio in Europa, e allora venivamo accolti e potevamo godere del ballo di seconda classe.»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vacanze

Foto: Archivio fotografico della Provincia Autonoma di Trento

 

 

 

 

 

 

Vacanze

La Famiglia Macchi sul monte Bondone – Foto di Gaetanoantonio Macchi

 

 

 

Vacanze

Gioventù in villeggiatura sul monte Bondone – Foto di Gaetanoantonio Macchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vacanze

Momenti di riposo in vacanza sul Monte Bondone – Foto: Gaetanoantonio Macchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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