Il secondo Statuto di Autonomia viene reso esecutivo attraverso le norme di attuazione, fondamentali per dare operatività all’autonomia e per assicurare il trasferimento degli strumenti necessari in vista di un effettivo esercizio dell’autogoverno.

 

Queste norme, disciplinate dall’articolo 107 dello Statuto, devono essere emanate entro due anni dall’entrata in vigore dello stesso, ma la complessità della materia richiede un tempo maggiore.

 

L’organo incaricato di elaborare le norme di attuazione è la Commissione paritetica, conosciuta come Commissione dei 12. Già prevista dalla Commissione dei 19 e voluta dalla “misura 70” del “Pacchetto” del 1969, viene accolta nell’articolo 108 del nuovo Statuto. È questa il vero elemento innovativo rispetto a quanto stabilito dallo Statuto del 1948.

 

La specificazione “paritetica” ha un forte valore politico, poiché la sua composizione è accuratamente soppesata: è composta da dodici membri – da cui la denominazione Commissione dei 12 – sei in rappresentanza dello Stato, due in rappresentanza del Consiglio Regionale, due del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento e due del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano; tre componenti, inoltre, devono appartenere al gruppo linguistico tedesco.

 

All’interno della Commissione dei 12 è ricavata un’altra commissione speciale per le norme di attuazione riferite alle materie di competenza della Provincia di Bolzano: la Commissione dei 6, che ha tre componenti in rappresentanza dello Stato e tre in rappresentanza della Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Dal 1973 al 1988 la copiosa produzione di norme di attuazione porta all’effettiva attivazione delle competenze autonomistiche e alla definizione delle funzioni proprie delle Province Autonome: trasferimento dei beni demaniali e patrimoniali dello Stato e della Regione, disciplinamento dell’esercizio del diritto di voto per le elezioni regionali e comunali, istituzione del Tribunale Amministrativo.

 

Interventi successivi attribuiscono alle due Province funzioni in materia di foreste e agricoltura, urbanistica, opere pubbliche, produzione e distribuzione di energia idroelettrica e protezione civile, competenze nel campo della tutela sanitaria e sociale, nonché in quello dello sviluppo economico e dei servizi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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